Università degli Studi di Bari Aldo Moro

L’Università degli studi di Bari, fondata nell’ottobre 1924, è nata dalle antiche scuole universitarie di Farmacia e Notariato attivate subito dopo l’Unità d’Italia. Dal maggio 2008 è intitolata allo statista Aldo Moro, prima studente e poi docente alla facoltà di Giurisprudenza. Con sedi e strutture anche a Taranto e Brindisi, vanta centro linguistico, biblioteche e sale studio con accesso wi-fi e orari di apertura prolungati, servizio psicologico e servizio disabilità e disturbi specifici dell’apprendimento. Ha un pluripremiato Centro Universitario Sportivo, che è anche il più grande in Italia. Per garantire il diritto allo studio, l’Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario offre ai più meritevoli borse di studio, alloggi e mense.

Oggi l’Università di Bari conta 23 Dipartimenti, 2 scuole (Medicina e Scienze e Tecnologie), 7 centri di eccellenza e 20 centri di ricerca. Offre 60 corsi di laurea triennale, 50 corsi di laurea specialistica biennale, 13 corsi di laurea a ciclo unico e 16 scuole di dottorato, oltre a 51 corsi di specializzazione post-laurea, 26 master di I e II livello, short master, corsi di perfezionamento, alta formazione e summer school. Il sistema bibliotecario conta 33 strutture, ci sono 8 musei e 3 collezioni. Sono oltre 90 mila mq gli spazi dedicati alla didattica e quasi 2600 tra docenti e ricercatori. La popolazione studentesca raggiunge i 43mila iscritti. Annualmente la mobilità studentesca supera i 300 studenti in incoming e 300 in outgoing. Sono 6 i corsi internazionali con circa 650 iscritti stranieri. Il 72% degli studenti internazionali proviene dall’Europa, il 57% dal bacino mediterraneo, il 13% dall’Africa, il 10% dall’Asia e il 3% dall’America Latina.

A garanzia di un supporto specifico, ci sono il Centro di Apprendimento Permanente e l’Ufficio Studenti Stranieri con uno sportello di consulenza per la valutazione dei titoli, l’assistenza sanitaria e il rilascio di permessi di soggiorno e visti. Dal settembre 2020 l’Università di Bari ha attivato, in accordo con il CIMEA-Centro di Informazione sulla Mobilità e le equivalenze Accademiche, un servizio per il rilascio di Attestati di verifica e di Attestati di comparabilità dei titoli esteri che possono essere presentati al momento dell’immatricolazione. Oltre a borse di studio per studenti internazionali e studenti con protezione internazionale, che hanno già permesso a diversi rifugiati di laurearsi a Bari, nel 2019 ha sottoscritto il Manifesto UNHCR per l’Università Inclusiva e nel 2020 ha aderito al progetto UNICORE University Corridors for Refugees. Con OIM ha avviato “Student Mentorship: towards an Italian Network of Inclusive Universities” a supporto dell’inclusione sociale e accademica di studenti con background migratorio e rifugiati e per incoraggiare i giovani a diventare promotori di intercultura.

Sono stati attivati numerosi accordi di cooperazione culturale con Atenei di tutto il mondo. In particolare, dal 1983 l’Università di Bari è sede del Consorzio delle Università del Mediterraneo (CUM), riconosciuto dall’UNESCO, a cui afferiscono 158 atenei. Dal 2004 è nel Consorzio Interuniversitario Italiano per l’Argentina (CUIA). L’offerta formativa internazionale garantisce percorsi integrati che prevedono il rilascio di titolo doppio e congiunto o la redazione di tesi in co-tutela. In Ateneo è operativa l’Agenzia Eurodesk che offre servizi di informazione, promozione e orientamento sui programmi e le opportunità offerte dall’Unione Europea e dal Consiglio d’Europa in materia di mobilità transnazionale degli studenti.

 

Fonte: Comitato Mentorship Università degli Studi di Bari

 

Vi presentiamo i mentori dell’Università di Bari

Tutor – Area didattica 

Mi chiamo Annalia, ho 25 anni e sono una studentessa dell’Università degli Studi di Bari. Dopo aver concluso un primo percorso in Relazioni Internazionali, ho deciso di iscrivermi al corso di laurea magistrale in Economia e Strategie per i Mercati Internazionali in modo da approfondire l’aspetto più economico alla base dei processi di globalizzazione. Amo viaggiare e confrontarmi con nuove culture; in questi anni infatti ho svolto un Erasmus+ a Madrid e poi ho vissuto a Granada per altri sei mesi, dove ho scritto la mia tesi di laurea e ho svolto un tirocinio. Partecipare al progetto “Student Mentorship” con l’OIM rappresenta per me una grande opportunità di prendere parte in prima persona alla promozione dell’inclusione e del multiculturalismo all’interno dell’Università.

 

Tutor – Area sociale

Ciao, mi chiamo Maouloud Pouye, ho 27 anni e sono uno studente internazionale di origine senegalese iscritto all’ultimo anno della laurea magistrale in filologia moderna presso l’Università degli studi di Bari Aldo Moro. La mia passione per la lingua e la letteratura italiana mi ha motivato e condizionato al contempo a continuare in Italia, il percorso di studio cominciato in Senegal dove ho conseguito la laurea triennale e magistrale in lingua, letteratura italiana e traduzioni. Adesso sto partecipando al Progetto di Mentorship dell’Università di Bari assieme ad altri colleghi universitari che hanno la mia stessa volontà di dare una mano agli studenti internazionali, per agevolare la loro inclusione con attività di supporto didattico, amministrativo e sociale.

 

Tutor – Area amministrativa

Sono Michele, ho 25 anni e sono un laureando della Magistrale in Scienze delle Amministrazioni del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Bari. Sono appassionato di politica e impegno sociale. Mi piace mettermi in gioco da sempre, sono rappresentante degli studenti all’interno del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari. Far parte del progetto Student Mentoship è per me un onore: non vedo l’ora di supportare i miei colleghi internazionali e imparare tanto da ognuno di loro.

 

 

 

Tutor – Area comunicazione

Sono Rosa, ho 27 anni e sono una studentessa dell’Università degli Studi di Bari. A partire dal 2017 ho lavorato in un’agenzia di comunicazione, contemporaneamente ho intrapreso il mio percorso di studi in Scienze della Comunicazione. Dopo essermi laureata, ho deciso di specializzarmi in Comunicazione Pubblica, Sociale e d’Impresa. La mia più grande passione è la comunicazione, ognuno di noi la sperimenta ogni giorno perché non si può non comunicare: comunichiamo con le parole, con i gesti, con i colori, comunichiamo in continuazione. Ho avuto la grande fortuna di partecipare a più progetti Erasmus+ e in queste occasioni mi sono resa ancor più conto di quanto la comunicazione sia importante e difficile quando si proviene da Paesi diversi. Credo molto nel progetto “Student Mentorship” perchè ho vissuto in prima persona le difficoltà che si provano quando si è in un posto che non si conosce. La lingua e la burocrazia spesso diventano muri che impediscono di comunicare in maniera efficace, sono felice di mettere a disposizione le mie competenze e le mie esperienze per provare ad abbattere queste barriere.

 

Mentore volontaria – Area didattica e sociale 

Sono Flavia, ho 24 anni e sono laureata in Scienze del Servizio Sociale. Attualmente, sono iscritta al corso di Laurea Magistrale in Innovazione Sociale e Politiche di Inclusione presso l’Università di Bari. Il mio obiettivo è diventare un’assistente sociale in gamba. Mi appassiona tutto ciò che ha a che fare con il sociale: welfare, servizi alla persona, promuovere i diritti civili. Sono affascinata dalle culture e tradizioni altrui perché mi permettono di scoprire il mondo da molti punti di vista. “Non fare caso a me, io vengo da un altro pianeta. Io vedo orizzonti, dove tu disegni confini”: questa citazione di Frida Kahlo penso che mi rappresenti al meglio. Sono molto entusiasta dell’opportunità di poter partecipare a questo progetto di Mentorship perché rappresenta un’opportunità di crescita, confronto e condivisione.

 

Mentore volontaria – Area sociale e comunicazione 

Mi chiamo Nicoletta e ho 25 anni. Frequento il corso di laurea magistrale in Filologia Moderna, e nel 2019 mi sono laureata in Lettere con una tesi che univa la mia passione per la letteratura e il mio profondo interesse per tematiche sociali come la questione di genere. Mi piace mettermi in gioco e ampliare la mia esperienza accademica, infatti sono una Studente Senior per il sostegno a persone con disabilità, e per la seconda volta un collaboratore a tempo parziale. Sono stata sempre attratta dalla prospettiva di uno scambio culturale, infatti ho la passione per le lingue straniere e i viaggi, e colgo ogni occasione per confrontarmi con culture diverse dalla mia, sia sui social che nella vita reale. Il progetto Mentorship per me rappresenta un’imperdibile occasione di incontro e di supporto all’integrazione di studenti internazionali nel loro percorso universitario.

 

Mentore volontaria – Area sociale 

Ciao, sono Claudia, ho 24 anni e sto per concludere i miei studi in Psicologia Clinica e di comunità. Le mie due più grandi passioni sono le neuroscienze e girare il mondo. Quest’ultima mi ha permesso di venire a contatto con tante culture diverse tra loro e di imparare a coglierne ogni sfumatura. A novembre 2020 sono stata a Londra grazie al premio Global Thesis, dove ho potuto fare ricerca nel campo della psicologia cognitiva. Far parte di questo progetto dell’OIM per me è molto importante, sia a livello personale che globale, per riuscire a perseguire quei valori e obiettivi necessari per abbattere ogni barriera e cogliere la ricchezza culturale che il mondo ci offre.

 

 

Mentore volontaria – Area comunicazione

Ciao a tutti! Mi chiamo Anna Maria, ho 24 anni, frequento il corso di laurea magistrale in Comunicazione pubblica, sociale e d’impresa presso l’Università degli Studi di Bari e, contemporaneamente, un master aziendale in Marketing internazionale. Ho intrapreso questo percorso dopo aver conseguito una laurea di primo livello in Mediazione interculturale in inglese, tedesco e russo con una tesi sulla costruzione dell’identità culturale nell’ambito della letteratura di migrazione tedesca e russa. Il mio motto è “Ohne Hast, aber ohne Rast” (senza fretta ma senza sosta). Penso che sia fondamentale seguire sempre le proprie passioni, aprirsi a nuovi orizzonti e, al tempo stesso, non smettere mai di imparare ed essere curiosi. Per me far parte del progetto OIM significa proprio questo: mettermi in gioco, offrire il mio aiuto ma anche fare tesoro di tutto ciò che solo l’incontro e lo scambio tra culture possono offrire!